Stampaggio della plastica: due tecnologie a confronto

Posted on Giu 28, 2019 in News

Stampaggio PlasticaLo stampaggio della plastica offre molteplici possibilità produttive dai diversi livelli di complessità grazie alle tecnologie che possono essere impiegate in fase di lavorazione delle materie plastiche. Oggi mettiamo a confronto due tecnologie innovative – lo stampaggio del poliuretano e lo stampaggio ad iniezione – dal punto di vista storico e tecnico.

Stampaggio della plastica: due storie iniziate in Germania

Stampaggio PlasticaLa costruzione delle presse per lo stampaggio ad iniezione iniziò nel 1923 in Germania con modelli manuali. In Italia la prima pressa ad iniezione arrivò nel 1949, grazie a Marco Giani, che previde l’importanza futura delle materie plastiche e introdusse agli stampatori una piccola pressa manuale autonoma. Solo a metà degli anni Cinquanta i costruttori di presse per iniezione dedicarono i loro sforzi allo sviluppo di sistemi che consentissero di ottenere una maggiore omogeneità di plastificazione ed una migliore uniformità di distribuzione della temperatura all’interno del materiale.

Stampaggio PlasticaParallelamente, la scoperta del polimero protagonista dello stampaggio del poliuretano avvenne grazie a Otto Bayer, che nel 1937 ottenne questo nuovo materiale mentre sperimentava nei suoi laboratori in Germania.
Qualche anno dopo, la prima schiuma derivante dal poliuretano veniva impiegata nel settore dell’edilizia grazie alle sue caratteristiche: la sua fluidità all’atto della posa, infatti, si prestava a tamponare le naturali cavità dei materiali tradizionali e favoriva l’isolamento delle strutture.
Negli anni Cinquanta nacque l’esigenza di ottimizzare le potenzialità di questo processo di stampaggio della plastica e il materiale venne impiegato nella produzione di elementi di arredo imbottiti, andando a sostituire il cascame di linaccio.

Stampaggio della plastica: due tecnologie, molteplici soluzioni

Stampaggio PlasticaNella lavorazione del poliuretano poliolo e isocianato vengono miscelate in una macchina schiumatrice, nella quale reagiscono formando una schiuma, che solidifica una volta iniettata in uno stampo termoregolato.

Lo stampaggio ad iniezione della plastica prevede invece che lo stampo venga inserito nella pressa a iniezione e poi chiuso dalla macchina per stampaggio. Il materiale viene inserito nella pressa ad iniezione sotto forma di granuli, viene riscaldato fino al raggiungimento della forma liquida e viene iniettato nello stampo. Una volta raggiunta la forma solida, gli estrattori spingono il prodotto raffreddato fuori dalla pressa come prodotto finito, completando il processo.

Il mercato dello stampaggio del poliuretano coinvolge principalmente i seguenti settori:

  • automotive
  • ferroviario
  • elettronica professionale e di consumo
  • arredamento
  • edilizia
  • refrigerazione
  • vernici e adesivi

Stampaggio PlasticaGrazie allo stampaggio ad iniezione, invece, anche in Fisem è possibile realizzare articolo tecnici dalla geometria complessa destinati all’industria aerospaziale e automobilistica, pur trovando applicazione anche nel settore arredamento, elettronica professionale e di consumo, oggettistica.

L’intera produzione di entrambe le tipologie di stampaggio della plastica è sottoposta a diversi collaudi di controllo attraverso il sistema di tracciabilità dei processi Fisem, che consente il monitoraggio continuo di ogni fase del processo produttivo.

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